COMUNICATO FINALE NYF 30 GENNAIO 2026
New Year’s Forum 2026: oltre mille presenze a Roma per definire le priorità strategiche tra innovazione, geopolitica e nuovi patti generazionali
Roma, 30 gennaio 2026 – Si è conclusa nelle scorse ore e con un bilancio straordinario la seconda edizione del New Year’s Forum, un percorso di riflessione iniziato con l’anteprima del 21 gennaio – che ha visto protagonisti il Vice Presidente esecutivo della Commissione UE Raffaele Fitto e l’editorialista Antonio Polito – e culminato nella due giorni del 28 e 29 gennaio, con una chiara cornice europea, sulle sfide che attendono l’Unione raccontate dalle voci di Pina Picierno, Vice Presidente del Parlamento europeo e di Carlo Corazza, Direttore del Parlamento UE in Italia.
Parte integrante del Forum e punto di partenza per tutte le riflessioni la ricerca del Comitato scientifico del New Year’s Forum elaborata insieme all’Istituto Piepoli, che ha coinvolto oltre 300 opinion leaders di ogni settore e generazione e oltre 200 ricercatori e ricercatrici. La ricerca, ripresa nelle varie sessioni, ha delineato i trend per il 2026 con la centralità del tema della sicurezza e dell’indipendenza strategica aperta, la necessità di rafforzare il progetto europeo, l’imprescindibilità di trovare nuove vie per crescita economica e commerciale, ampliando i rapporti geopolitici e costruendo un ecosistema di regole e investimenti più favorevole all’innovazione.
L’evento ha registrato oltre mille presenze su invito, accogliendo professionisti, vertici aziendali, istituzioni, accademici e studenti in un clima di profondo dialogo e confronto nelle diversità.
Le sessioni hanno animato luoghi simbolo della Capitale, come l’Auditorium Parco della Musica e Palazzo Farnese, dove la solida partnership con l’Ambasciata di Francia e l’Ambasciatore Martin Briens ha ribadito la centralità di Roma nel dialogo geopolitico e sull’innovazione a tutto tondo.
Per il mondo istituzionale il Forum ha potuto contare sulle riflessioni della deputata Elena Bonetti, del Presidente del consiglio nazionale dell’Anci Marco Fioravanti, dell’Assessora alle attività produttive e alle pari opportunità di Roma Capitale Monica Lucarelli, insieme ad importanti rappresentanti del mondo diplomatico come gli ambasciatori Francesco Talò e Michele Valensise.
Il dibattito ha toccato i temi della stabilità economica e della difesa, con interventi che hanno trovato ampio risalto anche sulla stampa. Piero Cipollone, membro del Board della BCE, intervistato dai giornalisti Fabrizio Goria de La Stampa e Alessandra Migliaccio di Bloomberg, ha sottolineato come «la stabilità monetaria sia la base, ma l’Europa deve accelerare sugli investimenti comuni per non perdere il treno dell’innovazione globale», mentre l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato Militare NATO, intervistato dalla giornalista La7 Flavia Fratello, ha evidenziato che «in un mondo instabile, la sicurezza si garantisce proteggendo le infrastrutture critiche, la tecnologia e la coesione delle nostre democrazie» e ha ribadito «Non può esistere un concetto di Nato senza gli Stati Uniti e gli Stati Uniti non possono fare a meno della Nato. È reciproco il rapporto» mentre sull’esercito unico europeo ha precisato “mi distaccherei dal concetto di esercito unico europeo perché non è perseguibile. La difesa europea va garantita dalle nazioni europee. Gli eserciti sono delle nazioni”
Il tema della sicurezza e dell’autonomia strategica dell’Europa, del suo ruolo nel mondo per una crescita sostenibile e attenta ai bisogni delle persone, sono stati al centro della discussione con molti interventi di vario taglio, da politico ad economico, sul tema dell’innovazione ad ampio raggio. In questo scenario, Claudia Cattani, Presidente BNL BNP Paribas e di Findomestic Banca, ha ricordato come il motto “Un nuovo mondo, un anno alla volta” spinga le aziende a interpretare il cambiamento: «Il compito di un’azienda, e come tale di una banca, è sapere interpretare il mondo che cambia, agendo a beneficio dei clienti, ma anche esercitare un ruolo sulla dimensione sociale. L’ESG è sempre più il linguaggio concreto attraverso cui si misura la qualità delle scelte e la solidità dei modelli aziendali». Una visione supportata da Edoardo Cavalcabò, Head of Corporate Communications & Public Affairs di Nestlé, che ha rimarcato l’importanza del confronto intergenerazionale, tema che è stato ripreso in moltissimi momenti della due giorni del Forum. Su questo aspetto Cavalcabò ha individuato le policies che le grandi aziende possono mettere in campo per migliorare la vita di tutti. Sono diverse le generazioni che condividono tempo, risorse e spazi, con esigenze diverse: «Il futuro del lavoro non è di una generazione soltanto.
Il tema della sicurezza e dell’autonomia strategica dell’Europa, del suo ruolo nel mondo per una crescita sostenibile e attenta ai bisogni delle persone, sono stati al centro della discussione con molti interventi di vario taglio, da politico ad economico, sul tema dell’innovazione ad ampio raggio. In questo scenario, Claudia Cattani, Presidente BNL BNP Paribas e di Findomestic Banca, ha ricordato come il motto “Un nuovo mondo, un anno alla volta” spinga le aziende a interpretare il cambiamento: «Il compito di un’azienda, e come tale di una banca, è sapere interpretare con coerenza e visione il mondo che cambia, agendo a beneficio dei clienti, ma anche esercitare un ruolo sulla dimensione sociale con un approccio che metta al centro persone e territori. L’ESG è sempre più il linguaggio concreto attraverso cui si misura la qualità delle scelte e la solidità dei modelli aziendali, la capacità di creare valore sociale ed economico nel tempo». Una visione supportata da Edoardo Cavalcabò, Head of Corporate Communications & Public Affairs di Nestlé, che ha rimarcato l’importanza del confronto intergenerazionale, tema che è stato ripreso in moltissimi momenti della due giorni del Forum. Su questo aspetto Cavalcabò ha individuato le policies che le grandi aziende possono mettere in campo per migliorare la vita di tutti. Sono diverse le generazioni che condividono tempo, risorse e spazi, con esigenze diverse: «Il futuro del lavoro non è di una generazione soltanto.
Comprendere questo è il punto di partenza per valorizzare le energie di tutte e tutti». Sul versante del lavoro e della coesione, Simone Gamberini, Presidente Legacoop, ha indicato nelle cooperative un pilastro per «rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire il ricambio generazionale» e ha aggiunto quanto sia centrale «rafforzare le politiche attive del lavoro, sostenere l’imprenditorialità cooperativa giovanile, favorire il ricambio generazionale nelle imprese, investire in competenze e formazione continua.» Sul fronte innovazione e tech, Pier Luigi dal Pino di Microsoft ha ribadito come la missione dell’azienda sia «fornire a tutti gli strumenti e le conoscenze necessarie per avere successo nell’era dell’intelligenza artificiale. Colmare il gap di competenze e accelerare l’integrazione dell’AI nei processi produttivi, investendo in competenze certificate e valorizzando il capitale umano, rappresenta oggi una leva strategica per la competitività del sistema economico europeo nel lungo periodo». A completare il quadro, il versante innovazione coinvolge anche le sfide demografiche e sanitarie. Roberta Marracino, Strategy Lead di Accenture Italia e Grecia e VP Fondazione Italiana Accenture, ha spiegato come «l’invecchiamento della popolazione e la crescita delle patologie croniche stanno mettendo sotto pressione il sistema salute, mentre il capitale umano disponibile diminuisce.
L’AI consente di supportare le decisioni cliniche, automatizzare attività amministrative e migliorare la gestione dei servizi. Il vero fattore abilitante sono però i dati sanitari: se interoperabili e governati correttamente, diventano una infrastruttura critica per il Paese, permettendo di passare a un modello proattivo, capace di anticipare i bisogni, programmare le risorse e misurare i risultati. »
Vladimiro Ceci, Responsabile del Marketing Strategico del Gruppo Poste Italiane intervenendo al New Year’s Forum come per affrontare l’anno 2026 e le sfide che abbiamo davanti, ha affermato: “Visione, leadership, collaborazione e coordinamento sono la ricetta vincente sia per il successo d’impresa e sia per quello dell’Europa. La combinazione armonica di questi elementi contribuisce a creare un valido modello per trasformare le sfide globali in opportunità di crescita condivisa”
Il parterre d’eccellenza ha visto la partecipazione del comitato scientifico del forum con il giornalista, Presidente della Fondazione Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, l’analista geopolitica Marta Dassù, la Professoressa Luiss ed economista Veronica De Romanis, il Prorettore del Politecnico di Milano Giuliano Noci, il Professore della Università Cattolica di Milano e politologo Vittorio Emanuele Parsi, il Professore di robotica dell’Università Federico II di Napoli Bruno Siciliano, l’imprenditrice e scrittrice Francesca Cavallo, la Rettrice dell’Università La Sapienza Antonella Polimeni, il curatore d’arte e divulgatore Nicolas Ballario.
Molti gli accademici presenti che hanno animato diverse sessioni come il Professor Carlo Cottarelli, la Rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto, Nicola Vitiello, Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, il giurista Giovanni Guzzetta, lo psichiatra e saggista Vittorio Lingiardi, Sandra Savaglio, Professoressa Ordinaria di Astrofisica al dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, membro del Consiglio Tecnico-Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana, Sergio Fabbrini, politologo e accademico LUISS, e molti altri esperti.
Tantissimi i leader d’impresa ed enti presenti come Walter Renna (AD Fastweb e Vodafone), Marco Buratti (Leonardo), Alessandra Poggiani, DG Cineca, Anna Citarrella, Vice Presidente Confindustria Dispositivi Medici, Nedim Pipic, Country managing director di Boehringer Ingelheim Italia, Elena Lavezzi (AD di ZNETX) e Cristiana Scelza (Presidente di Valore D), Francesca Mariotti (Presidente ENEA) importanti manager come Marco Buratti di Leonardo, Guido Maria Brera imprenditore e scrittore, che hanno dato un contributo fondamentale al dialogo, con una visione basata su fatti ed esperienze dirette del mondo produttivo italiano e internazionale.
Non sono certo mancate le più autorevoli voci del giornalismo italiano come Enrico Mentana, Marco Girardo, Roberto Sommella, Agnese Pini, Nathania Zevi, Flavia Fratello, Massimo Cerofolini, Anna Momigliano. Infine, il Forum ha dato voce all’impegno civile e culturale attraverso le riflessioni di Don Marco Pagniello (Direttore Caritas), la scrittrice e attivista Djarah Kan, Don Andrea Ciucci della Pontificia. Accademia per la Vita e la podcaster e formatrice Laura Eisenstein.
In questo avvio di 2026 il New Year’s Forum è cresciuto come network e partners annoverando importanti sinergie anche in questa seconda edizione: tra i partners istituzionali e scienfici dell’iniziava e del Network ricordiamo l’importante presenza come main partners del Parlamento Europeo in Italia e dell’Ambasciata di Francia in Italia, il patrocinio della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Comune di Roma – Assessorato Attività Produttive e Pari opportunità, il patrocinio e partnership scienfica di Sapienza Università di Roma, Politecnico di Milano, Università Federico II di Napoli ed Enea. Sono partners del New Year’s Forum Accenture, BNL BNP Paribas, Legacoop, Meta, Microsoft, Nestlé, Poste Italiane. Parte integrante dell’iniziava l’Istituto Piepoli e Bistoncini Partners. Ha supportato l’iniziava anche lo Studio legale Bussoletti Nuzzo Avvocati e ANSA in qualità di media partner. Tra le realtà civiche che supportano e promuovono il New Year’s Forum fin dall’edizione zero Base Italia, Le Contemporanee, cui si aggiunge quest’anno l’adesione di Valore D.
L’intero programma della edizione 2026 del New Year’s Forum è visionabile sul sito al seguente link